Il percorso europeo verso i Mondiali 2026 è, come sempre, tra i più duri e affascinanti. La UEFA dispone di 16 posti diretti per la fase finale, e la competizione per conquistarli è serrata. Le 55 nazionali europee sono state divise in 12 gruppi, ognuno composto da quattro o cinque squadre. Ecco come funziona la qualificazione in modo schematico:
- Vincitori dei gruppi: le 12 squadre che chiudono al primo posto si qualificano automaticamente per i Mondiali.
- Secondi classificati: non tutto è perduto. I secondi di ogni gruppo accedono a un percorso supplementare insieme a quattro squadre provenienti dalla Nations League.
- Playoff finali: in totale, 16 squadre si contenderanno gli ultimi quattro posti europei attraverso semifinali e finali a partita unica.
Questo sistema, introdotto per la prima volta con il nuovo format a 48 squadre, aumenta le possibilità per le nazioni di fascia media di raggiungere la fase finale.
Dal punto di vista delle scommesse, l’Europa resta il continente più analizzato dai bookmaker: le grandi favorite come Francia, Inghilterra, Germania, Spagna e Portogallo offrono quote basse nei mercati “To Qualify”, ma gli underdog come Georgia, Albania o Scozia stanno attirando attenzione per il loro rendimento costante e le quote di valore.
Le partite equilibrate nei gironi di metà classifica rappresentano spesso l’occasione ideale per identificare scommesse di valore reale, soprattutto nei mercati “Over/Under Gol” o “Entrambe le squadre segnano”, dove l’imprevedibilità regna sovrana.
La strada dell’Italia per i mondiali 2026
L’Italia di Gennaro Gattuso sta vivendo un percorso di qualificazione solido, ma non ancora perfetto. Con 15 punti in 6 partite, gli Azzurri sono secondi dietro la sorprendente Norvegia, che finora ha mantenuto un ruolino di marcia impeccabile. La differenza tra le due squadre è minima, e tutto lascia pensare che lo scontro diretto di novembre a Roma sarà decisivo per il primo posto del girone.
Le vittorie nette contro Estonia (5-0 e 3-1) e Israele (5-4 e 3-0) hanno confermato il potenziale offensivo dell’Italia, capace di segnare con regolarità e di creare molte occasioni da gol. Allo stesso tempo, la squadra ha mostrato qualche disattenzione difensiva, soprattutto nella sfida rocambolesca di Tel Aviv.
Il prossimo impegno contro la Moldavia appare sulla carta più semplice, ma sarà fondamentale mantenere la concentrazione per arrivare all’ultima giornata con la possibilità di superare la Norvegia. Proprio il match con gli scandinavi sarà una sorta di “finale anticipata”: i norvegesi hanno una difesa molto organizzata e un attacco guidato da un centravanti in stato di grazia, ma l’Italia potrà contare sul fattore campo e sull’esperienza dei suoi giocatori chiave.
Dal punto di vista delle scommesse, i bookmaker principali considerano l’Italia ancora favorita per la qualificazione diretta, anche se la quota per il primo posto si è leggermente alzata dopo la sconfitta d’esordio. Gli scommettitori più attenti guardano con interesse ai mercati “Goal/No Goal” e “Over 2.5”, visto l’alto rendimento offensivo di entrambe le nazionali di vertice.
Pronostico: Chi si qualificherà in Europa?
Le grandi favorite come Francia, Germania, Spagna, Inghilterra e Portogallo restano avanti nei pronostici: tutte guidano i rispettivi gruppi e offrono quote molto basse nei mercati “To Qualify”, intorno a 1.05 e 1.15. Sono squadre solide, con profondità di rosa e continuità di risultati, difficili da scalzare in un format a girone.
Svizzera e Danimarca sono due degli outsider più intriganti: possono arrivare primi nei loro gironi con una quota di 1,40-1,60 e hanno dimostrato costanza negli ultimi tornei. La potenziale rivelazione è la Georgia, circondata da Spagna, Turchia e Bulgaria. Giocano con abilità e intensità e le quote superiori a 3,00 per una qualificazione diretta attirano molti scommettitori in cerca di valore.
L’Italia, come visto, ha ancora tutto da giocarsi nel Gruppo I. La quota per la qualificazione diretta è stabile tra 1.25 e 1.35, segno che i bookmaker credono nel ritorno degli Azzurri al Mondiale. Più in generale, le partite dei gironi più equilibrati (come quello di Austria e Romania, o quello tra Croazia e Repubblica Ceca) offrono margini per chi segue le tendenze “Over/Under” e punta sulla costanza delle big nei match casalinghi.