Caso True Data: nessun tavolo tra Lega Serie A e ADM, i bookmaker valutano il ricorso ad Antitrust e Agcom
Guglielmo Maria Ruocco - Set 07, 2026
Il braccio di ferro tra la Lega Serie A e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla campagna True Data non si sblocca. Secondo quanto riporta l'agenzia AGIMEG il 7 settembre, al momento non esiste alcun tavolo di confronto tra le parti e lo spot continua ad andare in onda negli stadi e nelle grafiche televisive che precedono le partite.
Di cosa parla la campagna True Data
La Lega ha lanciato l'iniziativa dalla seconda giornata del campionato 2026/2027 per affermare un principio: il dato ufficiale della Serie A è un asset da licenziare, non un'informazione libera. Il sistema di raccolta si basa su 12 telecamere calibrate e sincronizzate attorno al campo, che rilevano 29 punti anatomici per ogni giocatore e classificano automaticamente passaggi, tiri e falli. Da qui nascono le metriche avanzate (expected goals, velocità, accelerazioni, heatmap) che alimentano anche i mercati dei bookmaker.
«Il dato ufficiale è molto più di una semplice informazione: è un asset strategico della Serie A», ha dichiarato l'amministratore delegato della Lega Luigi De Siervo alla presentazione della campagna, a fine agosto.
Perché ADM ha chiesto lo stop
Il punto critico è il claim rivolto agli scommettitori: se il dato non è ufficiale, la tua scommessa è meno sicura. Per i Monopoli il messaggio rischia di confondere il gioco legale con quello illegale, «ingenerando nell'utenza dubbi sulla sicurezza, liceità e correttezza delle scommesse pubbliche». ADM ricorda che tutte le giocate raccolte dai concessionari di Stato sono «assolutamente sicure e certificate», a prescindere dal fornitore di dati che il bookmaker utilizza per compilare il palinsesto.
All'Agenzia non è bastata una prima richiesta formale di cessazione: è partita anche una seconda lettera, senza che la Lega abbia sospeso la programmazione dello spot.
Cosa possono fare i bookmaker
I concessionari, che sono i destinatari indiretti della campagna, stanno valutando la strada dei ricorsi: sul tavolo ci sono un esposto all'Autorità garante della concorrenza per pubblicità potenzialmente ingannevole e una segnalazione all'Agcom per i contenuti trasmessi in TV. Nel frattempo per chi scommette non cambia nulla: le quote dei siti con concessione ADM restano regolarmente garantite e i pagamenti delle vincite non dipendono dalla fonte del dato utilizzata dall'operatore.
Fonte: AGIMEG, 7 settembre 2026.